L'arte del ricevere - La tavola di Natale

Manca davvero pochissimo al Natale, abbiamo già fatto albero e presepe, decorato la casa seguendo lo stile che preferiamo, acquistato e confezionato i regali, o forse ne manca ancora qualcuno ma possiamo recuperare nel week end, ora non ci resta che pensare a pranzi e cene e a come apparecchiare la tavola.


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Ormai abbiamo già invitato i nostri ospiti, per parenti e amici basta una telefonata fatta con una settimana di anticipo, per occasioni più formali come un cocktail o una cena con molte persone è meglio inviare un invito scritto almeno dieci giorni prima, e abbiamo pensato al menù, tenendo conto della presenza o meno dei bambini e delle esigenze individuali, come possibili intolleranze alimentari o restrizioni causate da motivi di salute. 

Comporre un menù ideale per i propri ospiti non è cosa semplice e denota l'abilità della padrona di casa, deve essere in armonia con lo stile della serata, più raffinato se la cena o il pranzo sono formali, semplice e gustoso se inviteremo i nostri amici per un'allegra serata in compagnia, durante la quale scambiarci i regali.


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Deve essere equilibrato e completo, con una successione di portate che variano sapori, aspetto e colore. Sarà presente un piatto di forza, il protagonista attorno al quale ruotano le altre portate, quello che ci riesce meglio, che contiene gli ingredienti più ricercati o che necessita di una preparazione particolare, se è un primo piatto l'antipasto sarà leggero e il secondo semplice, se si tratta di un secondo, antipasto e primo saranno entrambi delicati.

L'aperitivo nasce per consentire a tutti gli ospiti di arrivare, quindi dovremo servirlo al sopraggiungere dei primi invitati; è il preludio del pasto e deve anticipare i sapori del cibo che serviremo a tavola, ad esempio per un pranzo a base di pesce serviremo stuzzichini che contengono questo alimento, per le bevande oltre ai classici champagne e spumante, proporremo anche aperitivi analcolici e succhi di frutta per gli astemici e i bambini.

Come dessert preferisci un dolce al cucchiaio o dolci in formato mignon; la frutta di regola viene servita dopo il dessert, ma se questo come spesso accade a Natale è un dolce ricco e magari un po' pesante, puoi fare un'eccezione e servire una macedonia magari ai frutti di bosco, dopo il secondo, come fresco intermezzo per preparare il palato a gustarlo.


Foto e ricetta di Enrica Panariello


A fine pasto servirai cestini di frutta fresca e secca ed infine insieme al caffè alzatine di piccoli pasticcini, scatole di raffinati cioccolatini e meringhette, come gran finale che lascerà a bocca aperta i tuoi ospiti.

Naturalmente un pranzo e una cena così importanti e studiati nei minimi particolari hanno bisogno di una degna presentazione, dunque vediamo come preparare correttamente la tavola.

Tra la tovaglia e il piano del tavolo è indispensabile il mollettone con una caduta di almeno 10 cm, rende più armonica la caduta della tovaglia e attutisce i rumori della tavola. La tovaglia ideale è in fiandra, perché con il suo contrasto tra lucido e opaco fa risaltare la porcellana dei piatti, gli argenti e la luce delle candele, deve avere una caduta di 30 cm, essere immacolata e perfettamente stirata.




Il tovagliolo, preferibilmente in tessuto e in armonia con la tovaglia, va posto alla sinistra del piatto, se ci sono problemi di spazio si può mettere sul piatto, mai sotto le posate! Con un gesto unico e semplice i padroni di casa daranno inizio al pranzo mettendolo sulle ginocchia, a fine pasto la padrona di casa appoggiandolo senza piegarlo alla sinistra del piatto sancirà la fine del pranzo o della cena e dopo averlo lasciato nello stesso modo i commensali potranno alzarsi.

Piatti, bicchieri e posate vanno disposti secondo la disposizione che vedi nell'immagine qui sotto:


I bicchieri vanno posti in alto a destra, partendo dal più piccolo per il vino e di seguito quello per l'acqua e dietro la flute o la coppetta per vini dolci, se si servono due vini si mette quello per il vino bianco, a seguire quello per il vino rosso e poi quello dell'acqua, i vini da dessert in questo caso si portano al momento. L'acqua va servita in caraffe o bottiglie di vetro o cristallo, no alle bottiglie di plastica!


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Il piattino del pane va posto in alto a sinistra, se è in argento richiede un centrino.

Il sottopiatto non è  indispensabile, ma molto decorativo, evita inoltre che i commensali si trovino solo con la tovaglia al cambio dei piatti. Se non ti piacciono quelli classici puoi usare sottopiatti alternativi come ad esempio i dischi di legno.


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Se non c'è il sottopiatto metteremo il piatto piano e sopra il piattino o il piatto fondo secondo la portata, sia sulla tovaglia che sul sottopiatto non vanno appoggiati ne il piattino ne il piatto fondo, è indispensabile il piatto piano.

Le posate vanno disposte nel seguente modo: partendo da destra i cucchiai e poi i coltelli con la lama rivolta verso il piatto, a sinistra le forchette, secondo l'ordine d'impiego dall'esterno verso l'interno.


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Per il dessert si usano la forchetta da dolce ed il cucchiaio da dolce ( più grosso del cucchiaio da tè ), il coltello si usa in caso si serva la frutta, vanno disposte in alto sopra il piatto, in senso orizzontale, con il cucchiaio o il coltello con il manico a destra e la lama rivolta verso il piatto e la forchetta con il manico a sinistra.


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Quelle che ti ho appena illustrato sono le regole che detta il galateo e che è bene conoscere per non fare brutta figura, ma la tavola di Natale deve essere ridondante e insolita, quindi non aver paura di fare uno strappo alle regole, usa la fantasia e realizza una scenografia magica che incanti i tuoi ospiti e gli lasci un ricordo indelebile.

Buone Feste!


1 commento

  1. Che bell’articolo Silvia, complimenti! Ho imparato tantissime cose nuove. L’arte della tavola mi affascina e mi piacerebbe scoprire anche tante altre regole per accogliere gli ospiti ed essere un’ottima padrona di casa.

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